“Vecchi non è libero, the end” Le liste civiche sparano a zero: “Bisogna salvare Reggio, non un partito che ha fallito” “Il sindaco risponda ai gravissimi contenuti della lettera”

2/2/2016 – “Qui si tratta di salvare Reggio Emilia, non il potere consunto di un partito che ha fallito su tutta la linea”. Nel pieno di una giornata politicamente tempestosa, mentre da ogni parte arrivano messaggi di solidarietà a Luca Vecchi per la lettera scritta da Pasquale Brescia da una cella del carcere della Dozza, i consiglieri civici di Reggio Emilia non si accodano al coro dei comunicati, per andare invece alla sostanza del problema: secondo i consiglieri Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli, il sindaco Luca Vecchi non è più in grado di portare a termine la legislatura.

E’ questa la sostanza di una nota diffusa oggi e che si apre con una

Ecco cosa scrivono i due consiglieri di opposizione.

“Può un Sindaco non chiarire i gravissimi contenuti della lettera recapitatagli dal carcere alla stampa?

Può un Sindaco, figlio di una stagione politica che ha usato i cutresi per proprio tornaconto continuare il proprio mandato sotto scorta e quindi sotto tutela?

La risposta a queste domande è la chiave di volta del governo di una città che si trova di fatto con una consigliatura chiusa dopo soli due anni di vita.Politicamente è del tutto evidente che Vecchi si trova nella scomoda posizione dell’uomo della “terra di mezzo” ereditata dal suo predecessore: non è libero.

Le avvisaglie si erano già avvertite in campagna elettorale perchè troppi fantasmi gravano intorno al PD.

Un partito di maggioranza che invece di fare i conti con se stesso resta arroccato a difesa di un potere che lo ha consumato e corrotto culturalmente”.

E concludono:  “Qui si deve salvare Reggio Emilia, non il potere consunto di un partito che ha fallito su tutta la linea”.